Carlo Coccioli

Carlo Coccioli

Sul misterioso caso di Carlo Coccioli – straniero in patria, osannato all’estero, progressivamente dimenticato e infine relegato in una nicchia di culto – i critici sono per lo più concordi nell’additare i responsabili. Eppure sono molti gli amareggiati da questa specie di damnatio memoriae che ancora ci si arrovellano. Come dimostra, da Oltreoceano, l’esempio di Richard Workman, autore di un breve saggio critico di cui riportiamo la conclusione:

“…Ma probabilmente la ragione principale dell’oscurità di Coccioli è che scelse di essere uno scrittore trilingue, che produce libri in italiano, francese e spagnolo. Molte delle sue opere sono state  tradotte da una di queste lingue nelle altre o in inglese, ma parte della sua opera più tarda è stata pubblicata solo in spagnolo. Ad aggravare il problema, c’è il fatto che Coccioli è stato a volte il proprio traduttore, e, per sua ammissione, considerava la traduzione di uno dei suoi libri quasi una riscrittura. Questo lascia a chi studi la sua opera un compito ancora più complesso  di quello, poniamo, che affronta uno studioso di Samuel Beckett quando si occupa dell’opera di Beckett in francese e in inglese. Ciò che questo autore richiede ai lettori intenzionati  studiare la sua opera è a dir poco formidabile, e l’effetto della sua versatilità è che non è mai stato reclamato come proprio da nessuna scuola di scrittura nazionale. Ma Coccioli è uno scrittore troppo importante per meritare di essere dimenticato così…”

(…But probably the main reason for Coccioli’s obscurity is that he chose to be a trilingual writer, producing books in Italian, French, and Spanish. Many of his works were translated from one of those languages into the others or into English, but some of his later work was published only in Spanish.
Compounding the problem is the fact that Coccioli was sometimes his own translator, and, by his own admission, he considered a translation of one of his own books to be almost a rewriting. This leaves a student of his work with an even more complex task than, say, a Samuel Beckett scholar faces when dealing with Beckett’s work in French and English. The demands that such an author makes on readers who might want to study his work are formidable to say the least, and the effect of his versatility has been to leave him unclaimed by any single national school of writing. But Coccioli is too important a writer to deserve this neglect.)

Qui tutto il testo originale di Richard Workman, Associate Librarian of the Harry Ransom Center, University of Texas: http://www.glbtqarchive.com/literature/coccioli_c_L.pdf

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